” Frankesteian a Baghdad “di Ahmed Saadawi, vincitore della settima edizione del Premio Internazionale della narrativa araba

” Saadawi utilizza il realismo magico con ottimi risultati, mescolando la fantasia con la macabra realtà di Baghdad “.

La copertina

Frankestein a Baghdad di Ahmed Saadawi, nato a Baghdad nel 1973, giornalista e corrispondente freelance, romanziere, vincitore del ” International Prize for Arabic Fiction, noto come Arabic Booker.

Retro copertina

Il retro di ” Frankestei a Baghdad ” di Ahmed Saadawi

L’elemento fantastico aggiunge un tocco di allegria all’opera, mitigandone la crudezza.

Baghdad stessa emerge come un personaggio formidabile, la citta natale che Saadawi descrive come  ” un inferno in terra “.

The new york times

 

” Frankestein a Baghdad ” si è aggiudicato la settima edizione del Premio Internazionale della narrativa araba.Il riconoscimento va a un libro sulla vendetta, la crudeltà e la sete di giustizia in una città devastata dalle bombe e dalle violenze settarie “

Il sole 24 ore

” Il re ordinò di mettere il Santo in una ruota irta di spade affinchè le sue carni venissero dilaniate e il suo corpo fosse ridotto in brandelli sparsi, fino a che non avesse perso la vita, e che dopo lo gettassero fuori dalla città, ma il Signore ricompose il suo corpo all’istante e lo resuscitò, e lui tornò in città “.

Da: Quisa al-Azim fi l-shuhada Mar Gurghi al muzaffar, Storia di san Giorgio il Vittorioso magalomartire.

 

 

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