Il risotto allo zafferano

Il risotto alla milanese è un piatto apprezzato in Italia e non solo. Fra storia e leggenda la ricetta ha fatto un lungo cammino è prima di arrivare alla ricetta finale. Tra le leggende, più o meno fantasiose, fiorite intorno all’origine del risotto alla milanese, ce n’è una che gode di maggior credito. Una leggenda che fa risalire alla pura casualità l’impiego dello zafferano nella preparazione del noto risotto. Stando a un manoscritto trovato alla Biblioteca Trivulziana, la nascita di questa specialità sarebbe legata inoltre strettamente anche al Duomo di Milano. Siamo nel 1574 e Maestro Valerio di Fiandra, fiammingo di Lovanio, era impegnato nella realizzazione delle vetrate della Cattedrale meneghina. Al suo fianco lavorava un aiutante chiamato Zafferano: la ragione del suo soprannome era legata all’abitudine dell’assistente di aggiungere sempre una punta di zafferano ai colori, per creare un effetto più brillante. Un giorno per scherzo, Zafferano l’8 settembre 1574, in occasione delle nozze della figlia di Valerio, concordò con il cuoco una variazione nel menu nuziale: al riso, condito con del semplice burro, sarebbe stato aggiunto anche un pizzico della spezia dorata. Con grande stupore del giovane, i commensali apprezzarono la trovata sia per il gusto sia per la nota colorata aggiunta al piatto.Dal 1300 al 1800 il risotto era cotto in acqua e poi arricchito con lo zafferano.
È solo in un ricettario del 1779, Il Cuoco Maceratese di Antonio Nebbia che si parla per la prima volta di riso soffritto con poco burro e bagnato con il brodo. Nel 1829 ne il ricettario de Il Nuovo Cuoco Milanese Economico del meneghino Felice Luraschi viene citato il “risotto alla milanese giallo”. In questo procedimento è previsto che il riso, completo di grasso, midollo di bue, noce moscata e brodo, venga infine insaporito con un po’ di formaggio grattugiato.E per il vino? Dobbiamo aspettare i primi del Novecento. A parlarcene è Pellegrino Artusi che, alla ricetta del risotto alla milanese, monca il vino, . Si tratta di una gustosa ricetta realizzata con il vino bianco per sgrassare l’untuosità appunto del midollo e grasso di bue.

Ci son voluti secoli
per arrivare alla ricetta perfetta
e il grande Artusi
la completò usando il vino
è stato un lungo cammino
ma oggi è la pietanza
più richiesta da nord a sud

𝓰𝓲𝓪𝓷𝓶𝓪𝓻𝓲𝓪𝓼𝓮𝓶𝓹𝓻𝓲𝓷𝓲

Il risotto allo zafferano

Il risotto alla milanese è un piatto apprezzato in Italia e non solo. Fra storia e leggenda la ricetta ha fatto un lungo cammino è prima di arrivare alla ricetta finale. Tra le leggende, più o meno fantasiose, fiorite intorno all’origine del risotto alla milanese, ce n’è una che gode di maggior credito. Una leggenda che fa risalire alla pura casualità l’impiego dello zafferano nella preparazione del noto risotto. Stando a un manoscritto trovato alla Biblioteca Trivulziana, la nascita di questa specialità sarebbe legata inoltre strettamente anche al Duomo di Milano. Siamo nel 1574 e Maestro Valerio di Fiandra, fiammingo di Lovanio, era impegnato nella realizzazione delle vetrate della Cattedrale meneghina. Al suo fianco lavorava un aiutante chiamato Zafferano: la ragione del suo soprannome era legata all’abitudine dell’assistente di aggiungere sempre una punta di zafferano ai colori, per creare un effetto più brillante. Un giorno per…

View original post 235 altre parole

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...