il mio sondaggio.

Le mie domande:

  1. A che età avete cominciato a leggere?
  2. Qual è stato il primo libro che avete letto?
  3. Qual è il vostro libro preferito?
  4. Qual è il libro che vi ha fatto più piangere?
  5. Qual è il libro che vi ha fatto più ridere?
  6. Qual è il libro che vi ha fatto più riflettere?
  7. Avete mai scritto (anche solo per divertimento) un libro vostro?
  8. Che genere preferite leggere?
  9. Quale genere, invece, leggete poco o per niente?
  10. Preferite i libri cartacei o elettronici?
  11. Quanti libri leggete in un anno?
  12. Prestate i vostri libri ad altre persone?
  13. Comprate i libri nelle librerie fisiche o su Internet?
  14. Quanti libri prendete in prestito in biblioteca?
  15. Quanto amate la lettura da 1 a 10?

Aceto….non solo condimento

L’aceto non è solo un condimento ma agisce in modo benefico sul nostro organismo. Oggi vi raccontiamo le proprietà dell’aceto.
L’aceto lo conosciamo principalmente per il suo uso in cucina, principalmente per condire l’insalata.
Però l’aceto ha esplica alcuni interessanti benefici sul nostro organismo.

Infatti l’aceto contiene sostanze che disintossicano il sangue mantenendo elastiche le vene e le arterie, pertanto il sangue sarà più fluido andando così a ridurre la quantità di zuccheri esplicando una azione di prevenzione del diabete.
Sempre le stesse sostanze agiscono, anche, come disinfettante e depurante dell’intestino combattendo, in sostanza, in tutto l’organismo depositi di sostanze tossiche.
Inoltre l’aceto aiuta nella prevenzione delle infiammazioni articolari.
Ottima è l’azione di contrasto della ritenzione di liquidi agendo sullo stimolo delle vie urinarie.

Utile il contributo in caso di gonfiori addominali, accumuli di grasso nelle cellule e nel sistema cardiocircolatorio.
Se si soffre di insonnia l’aceto può venire in vostro aiuto.
Infine attenua il bruciore delle punture d’insetto e le può anche prevenire: basta avere il “coraggio” di spruzzare sulla pelle del buon aceto di vino bianco.
Controindicazioni: devono evitare l’uso di aceto chi soffre di disturbi intestinali, soprattutto gastriti e reflusso gastroesofageo.

damigiana per aceto
ACETO FATTO IN CASA
Una volta l’aceto si faceva in casa e per fare l’aceto bisogna “far andare a male il vino” (La Capra Enoica ci perdonerà?).
Serve una piccola damigiana. Versate nella damigiana una bottiglia intera di vino buono, perché se si vuole l’aceto buono è necessario utilizzare vino buono sia esso rosso, bianco o rosato però si può fare anche con un misto di vino rosso e bianco.
Tappate la damigiana ma senza sigillarlo del tutto perché è essenziale che prenda aria.
Il contenuto potrebbe attirare moscerini: sarà sufficiente mettere una garza sull’imboccatura della damigiana prima di adagiarvi sopra il tappo.
A questo punto mettete la damigiana in un luogo caldo e luminoso, proprio dove non mettereste mai il vino e dimenticatevi di essa.
Lasciate passare qualche tempo e si noterà sul fondo la formazione di una sostanza solida e morbida: la madre.
Il colore della madre dipende dal vino utilizzato.
Se annusate percepirete già il profumo dell’aceto che se non è ancora del tutto fatto è in fase di diventarlo.
Da questo momento nella damigiana potete aggiungere avanzi di bottiglia o di bicchieri versando il tutto utilizzando un colino a trama fine.
E così avete prodotto l’aceto casalingo.
Se la madre dovesse crescere troppo (quando si avvicina alla metà della damigiana) svuotate la damigiana in un altro recipiente, tagliate a pezzi la madre lasciandone dentro al damigiana quella necessaria rimettendo dentro il suo aceto.
La madre rimasta può essere utilizzata per produrre aceto in altri recipienti.

𝓰𝓲𝓪𝓷𝓶𝓪𝓻𝓲𝓪𝓼𝓮𝓶𝓹𝓻𝓲𝓷𝓲


L’aceto non è solo un condimento ma agisce in modo benefico sul nostro organismo. Oggi vi raccontiamo le proprietà dell’aceto.

L’acetolo conosciamo principalmente per il suo uso in cucina, principalmente per condire l’insalata.
Però l’aceto ha esplica alcuni interessanti benefici sul nostro organismo.

Infatti l’aceto contiene sostanze chedisintossicano il sanguemantenendo elastiche le vene e le arterie, pertanto il sangue sarà più fluido andando così a ridurre la quantità di zuccheri esplicando una azione diprevenzione del diabete.
Sempre le stesse sostanze agiscono, anche, comedisinfettante e depurante dell’intestinocombattendo, in sostanza, in tutto l’organismo depositi di sostanze tossiche.
Inoltre l’aceto aiuta nellaprevenzione delle infiammazioni articolari.
Ottima è l’azione dicontrasto della ritenzione di liquidiagendo sullo stimolo delle vie urinarie.

Utile il contributo in caso digonfiori addominali,accumuli di grasso nelle cellule e nel sistema cardiocircolatorio.
Se si soffre…

View original post 303 altre parole

Galette di mele Gala Venosta e mandorle

Galette di mele Gala Val Venosta e mandorle
Ingredienti per 4-6 persone
2 mele Gala Val Venosta
180 g di farina 0 + quella per la spianatoia
30 grammi di farina di mandorle
2 cucchiai di zucchero di canna + un cucchiaio per la superficie della gallette
70 g di burro freddo
5 g di acqua fredda
un pizzico di sale
20 g di granella di mandorle
½ limone
½ cucchiaino di cannella in polvere
3 cucchiai di latte alla mandorla (o quello che preferite)

𝓰𝓲𝓪𝓷𝓶𝓪𝓻𝓲𝓪𝓼𝓮𝓶𝓹𝓻𝓲𝓷𝓲

Galette di mele Gala Val Venosta e mandorle
Ingredienti per 4-6 persone
2 mele Gala Val Venosta
180 g di farina 0 + quella per la spianatoia
30 grammi di farina di mandorle
2 cucchiai di zucchero di canna + un cucchiaio per la superficie della gallette
70 g di burro freddo
5 g di acqua fredda
un pizzico di sale
20 g di granella di mandorle
½ limone
½ cucchiaino di cannella in polvere
3 cucchiai di latte alla mandorla (o quello che preferite)

View original post

” Brevemente risplendiamo sulla terra ” di Ocean Vuong

La guerra, l’amore per una madre e per la lingua d’adozione, l’emigrazione, la violenza, l’identità, la scoperta del corpo e della perdita, una vita intera a capire cosa significa diventare cittadini di un altro paese: il romanzo d’esordio del poeta Ocean Vuong (T.S. Eliot Prize 2017) è la rivelazione dell’ultima stagione editoriale negli Stati Uniti, considerato dalla critica l’emblema di cosa può essere il romanzo americano. Little Dog, la voce di questo romanzo di esordio tradotto in tutto il mondo, ricostruisce in una lettera alla madre la storia della sua famiglia, segnata dalla guerra del Vietnam e dall’emigrazione negli Stati Uniti. Arrivati in America nel 1990, Little Dog e sua madre Rose si stabiliscono in Connecticut, dove lei si mantiene facendo manicure e pedicure. Ma la donna soffre di un disturbo da stress post-traumatico che si manifesta in violenti scoppi d’ira contro il figlio, alternati a gesti di tenerezza assoluta. Con loro abita la nonna Lan, che ha vissuto il dramma della guerra in prima persona: fuggita da un matrimonio combinato con un uomo molto più anziano, è costretta a vendersi ai soldati americani per mantenersi. Little Dog, crescendo, si fa interprete del dialogo impossibile tra le generazioni della sua famiglia tutta al femminile, unendo due donne che non parlano l’inglese e faticano a integrarsi nella cultura americana. Prendendosi cura degli altri, Little Dog impara a conoscere se stesso, dal difficile rapporto con i suoi coetanei che lo prendono di mira per la sua diversità, fino alla scoperta dell’amore. Accolto dalla critica come un grande romanzo americano, Brevemente risplendiamo sulla terra è una speciale storia di formazione che, attraverso il legame d’amore tra un figlio e una madre, parla di identità, differenza, di come impariamo ad abitare i sentimenti più grandi. Un libro sulla forza di raccontarsi per riscattare il silenzio di non essere ascoltati, che rivela l’intensità e la grazia della scrittura di Ocean Vuong.

𝓰𝓲𝓪𝓷𝓶𝓪𝓻𝓲𝓪𝓼𝓮𝓶𝓹𝓻𝓲𝓷𝓲

La guerra, l’amore per una madre e per la lingua d’adozione, l’emigrazione, la violenza, l’identità, la scoperta del corpo e della perdita, una vita intera a capire cosa significa diventare cittadini di un altro paese: il romanzo d’esordio del poeta Ocean Vuong (T.S. Eliot Prize 2017) è la rivelazione dell’ultima stagione editoriale negli Stati Uniti, considerato dalla critica l’emblema di cosa può essere il romanzo americano. Little Dog, la voce di questo romanzo di esordio tradotto in tutto il mondo, ricostruisce in una lettera alla madre la storia della sua famiglia, segnata dalla guerra del Vietnam e dall’emigrazione negli Stati Uniti. Arrivati in America nel 1990, Little Dog e sua madre Rose si stabiliscono in Connecticut, dove lei si mantiene facendo manicure e pedicure. Ma la donna soffre di un disturbo da stress post-traumatico che si manifesta in violenti scoppi d’ira contro il figlio, alternati a gesti di tenerezza assoluta…

View original post 166 altre parole

” Io sono una strega ” di Marina Mazza

Caterina da Broni, governante, prostituta, avventuriera e strega. Caterina è una bambina strana per il suo tempo, sa addirittura leggere grazie al padre maestro. Rimasta incinta a tredici anni in seguito a una violenza, va in sposa a un uomo che non è chi dice di essere. Ma invece di rassegnarsi a un destino di schiavitù, sceglie di fuggire. La sua intera vita diventa così una picaresca ricerca del proprio posto nel mondo, attraverso un territorio lombardo intriso di acque e brume, dove la vita è scandita dallo scorrere del Po. La sua strada la porta da una locanda assai equivoca a una raffinata bottega di tipografi e poi alla «corte» di un capitano di ventura, fino ad arrivare a Milano, la grande città dominata dagli spagnoli, teatro di intrighi e lotte per il potere. Qui, l’accusa di aver «affatturato» l’anziano gentiluomo da cui è a servizio la conduce in prigione. La pena è il rogo: così muore una strega e Caterina è convinta di esserlo, di aver venduto l’anima al diavolo per poter sopravvivere. A eseguire la sentenza è chiamato Salem, celebre boia, un uomo bellissimo e tormentato: su quella pira lui rischia di perdere qualcosa di molto importante, che non sapeva di possedere. Sensuale, inquieta, spietata, tenera e decisa, Caterina da Broni è la protagonista autentica di uno dei più famosi processi alle streghe che la storia abbia tramandato. In questo romanzo prende vita come eroina modernissima, in una narrazione di ricerca storica, ricostruzione d’epoca, racconto di eventi che si susseguono con ritmo incalzante. Mentre attraversa, ribelle, il suo tempo, sul suo cammino aleggia una domanda: qual è il confine tra giustizia e delitto?

𝓰𝓲𝓪𝓷𝓶𝓪𝓻𝓲𝓪𝓼𝓮𝓶𝓹𝓻𝓲𝓷𝓲

Caterina da Broni, governante, prostituta, avventuriera e strega. Caterina è una bambina strana per il suo tempo, sa addirittura leggere grazie al padre maestro. Rimasta incinta a tredici anni in seguito a una violenza, va in sposa a un uomo che non è chi dice di essere. Ma invece di rassegnarsi a un destino di schiavitù, sceglie di fuggire. La sua intera vita diventa così una picaresca ricerca del proprio posto nel mondo, attraverso un territorio lombardo intriso di acque e brume, dove la vita è scandita dallo scorrere del Po. La sua strada la porta da una locanda assai equivoca a una raffinata bottega di tipografi e poi alla «corte» di un capitano di ventura, fino ad arrivare a Milano, la grande città dominata dagli spagnoli, teatro di intrighi e lotte per il potere. Qui, l’accusa di aver «affatturato» l’anziano gentiluomo da cui è a servizio la conduce in…

View original post 126 altre parole

” Il colibrì ” di Sandro Veronesi vincitore della LXXIV premio ” Strega “

Marco Carrera è il colibrì. La sua è una vita di continue sospensioni ma anche di coincidenze fatali, di perdite atroci e amori assoluti. Non precipita mai fino in fondo: il suo è un movimento incessante per rimanere fermo, saldo, e quando questo non è possibile, per trovare il punto d’arresto della caduta – perché sopravvivere non significhi vivere di meno. Intorno a lui, Veronesi costruisce un mondo intero, in un tempo liquido che si estende dai primi anni settanta fino a un cupo futuro prossimo, quando all’improvviso splenderà il frutto della resilienza di Marco Carrera: è una bambina, si chiama Miraijin, e sarà l’uomo nuovo.

𝓰𝓲𝓪𝓷𝓶𝓪𝓻𝓲𝓪𝓼𝓮𝓶𝓹𝓻𝓲𝓷𝓲

Marco Carrera è il colibrì. La sua è una vita di continue sospensioni ma anche di coincidenze fatali, di perdite atroci e amori assoluti. Non precipita mai fino in fondo: il suo è un movimento incessante per rimanere fermo, saldo, e quando questo non è possibile, per trovare il punto d’arresto della caduta – perché sopravvivere non significhi vivere di meno. Intorno a lui, Veronesi costruisce un mondo intero, in un tempo liquido che si estende dai primi anni settanta fino a un cupo futuro prossimo, quando all’improvviso splenderà il frutto della resilienza di Marco Carrera: è una bambina, si chiama Miraijin, e sarà l’uomo nuovo.

View original post