Unearth + Prong + Dust Bolt + Guest

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biglietti x concerti, teatro, eventi sportivi

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A DISTANZA DI POCO PIU’ DI UN MESE DAL SUCCESSO DELLA LORO RECENTISSIMA E DI GRANDE SUCCESSO PERFORMANCE ITALIANA GLI  Unearth ANNUNCIANO IL LORO RITORNO IN ITALIA CON IL LORO NUOVO TOUR EUROPEO, CON SUL PALCO CI SARANNO ANCHE I Prong ED I  Dust Bolt

22 febbraio Milano, Legend Club

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Da una vita da supplente, ormai trascorsa, a una carriera da pittrice ai nastri di partenza. Una nuova carriera inattesa, quella della professoressa Barbara Foresti, ora di ruolo all’Istituto tecnico economico Barozzi di Modena come docente di lingua straniera. Non aveva mai dipinto, ma dopo quattro anni dalla prima tardiva lezione ora espone i suoi quadri in centro a Modena. E’ la storia di una passione che cova da quarant’anni sotto la cenere degli impegni professionali, dei chilometri macinati in lungo e in largo nella provincia emiliana – che non è solo pianura ma anche collina e alta montagna, neve, ghiaccio e nebbia che accompagna le fredde giornate scolastiche – della famiglia, dello studio e che un bel giorno esplode. E la mattina in cui la passione esplode, Barbara sente che deve lasciare tutto quello che sta per fare quel giorno e contatta una pittrice. Le chiede delle lezioni, inizia ad apprendere le tecniche, non sbaglia un appuntamento, insiste. Così arriviamo a Natale scorso. Mari Carmen Llerena, una sua amica arrivata dalla Spagna, vede i suoi quadri, insiste che tutti li dovrebbero vedere, si reca al bar Freedom di via Canalino, a due passi da Piazza Grande e dalla Torre Ghirlandina, patrimonio dell’umanità, chiede con successo al proprietario, che neppure conosce, se una sua amica avrebbe potuto esporre i suoi dipinti e ora sono lì, in bella mostra. Barbara Foresti 48 anni, modenese, quattro figli, traduttrice di opere teatrali di drammaturghi spagnoli per conto di alcune case editrici, insegna da anni inglese e spagnolo negli istituti di Modena e provincia. Ha insegnato negli istituti di Modena, di Carpi, di Pavullo nel Frignano, a Monteombraro, ora, come detto, è di ruolo al Barozzi, nel capoluogo che conta i natali di Luciano Pavarotti, la scuola dei Salesiani di Vasco Rossi, l’arresto di Ciro Menotti, le prime corse del giovane Enzo Ferrari nell’autotromo ora diventato Modena Park. Professoressa Barbara Foresti, com’è nata la sua arte? “In tutta la mia vita, di fronte a paesaggi che mi davano emozioni dicevo sempre che se fossi una pittrice dipingerei questo scorcio o quella meraviglia per cercare di catturare il tempo e la bellezza. Ricordo che lo dissi a 16 anni, seduta su uno scoglio in Costa Brava, di fronte alla luce e al colore dell’acqua. Questa frase mi ha accompagnata nella vita in tutti i momenti e nei viaggi in cui qualcosa catturava la mia emozione più che la mia attenzione. Anche la bellezza di un fiore, uno scorcio di vita. Fino a che a un certo punto ho iniziato a dipingere”. Quando ha iniziato? “Quattro anni orsono ho iniziato a seguire lezioni e corsi dalla pittrice modenese Maris Goldoni, a cui sono molto grata, per imparare le tecniche. Quando dipingevo è come se entrassi in un altro mondo, evadevo dalla realtà ed entravo in un mondo altro fatto di immaginazione, colore e luce. Non riesco tuttora a staccarmi dai quadri. Sono guidata dalla passione, tanto che a volte appoggio il pennello e la spatola e devo dipingere con le dita perché sento il bisogno di entrare fisicamente nella tela. È così ho scoperto un mondo. Ora sono presa dalla curiosità di sperimentare nuove tecniche e nuovi temi, nuove sensazioni. Fondamentalmente dipingo per metter su tela una serie di emozioni che a volte mi invadono e che vorrei quasi rubare al tempo che passa. Amo sempre di più la pittura indefinita, con i contorni che si aprono e si spezzano e lasciano spazio alla natura e all’atmosfera. Nei miei ultimi quadri le forme perdono la definizione, si sfumano, la natura e l’energia entrano e si fondono con le strutture del dipinto. Questo dà occasione a chi guarda di usare l’immaginazione e di vedere ciò che vuol vedere”. Ci sono tante luci nei suoi dipinti “Dipingere è stata parte di un cammino, di un percorso che ho fatto. Da una parte la ricerca di un modo per tirar fuori le emozioni che ho dentro, dall’altra la ricerca del bello, del gusto che ci può circondare. Ed è per questo che le luci almeno in questa fase non possono mancare. Perché poi percepisco che ci saranno altre fasi ed è questo il bello del dipingere, un mondo quasi infinito da esplorare”. Colpiscono i colori di New York “L’ho intitolato A wakening. Ero affascinata dalle luci dell’alba. L’alba è ogni volta una piccola rinascita. Ciò che mi colpisce è l’alba di ogni città, l’unico momento in cui tutto tace. Il quadro è pervaso dall’energia del sorgere del nuovo giorno, ho voluto catturare i riverberi del mattino di una città che ancora dorme. Mi affascina pensare che di lì a poche ore le strade siano un pullulare di persone. L’ultimo dipinto sia chiama Rosa cielo. C’è un intrigo tra i rami e una lunga strada con alberi a fianco, siamo al tramonto, i rami sono scuri e l’intreccio lascia intravedere la dolcezza di un cielo rosa che si sta spegnendo in contrasto con le luci dei negozi della città e dell’essere umano che continua a vivere. Sono attimi di vita per me”. I suoi alunni sanno? “Qualcuno lo ha scoperto…”

Da una vita da supplente, ormai trascorsa, a una carriera da pittrice ai nastri di partenza.

Una nuova carriera inattesa, quella della professoressa Barbara Foresti, ora di ruolo all’Istituto tecnico economico Barozzi di Modena come docente di lingua straniera.

Non aveva mai dipinto, ma dopo quattro anni dalla prima tardiva lezione ora espone i suoi quadri in centro a Modena.

E’ la storia di una passione che cova da quarant’anni sotto la cenere degli impegni professionali, dei chilometri macinati in lungo e in largo nella provincia emiliana – che non è solo pianura ma anche collina e alta montagna, neve, ghiaccio e nebbia che accompagna le fredde giornate scolastiche – della famiglia, dello studio e che un bel giorno esplode.

E la mattina in cui la passione esplode, Barbara sente che deve lasciare tutto quello che sta per fare quel giorno e contatta una pittrice. Le chiede delle lezioni, inizia ad apprendere le tecniche, non sbaglia un appuntamento, insiste. Così arriviamo a Natale scorso. Mari Carmen Llerena, una sua amica arrivata dalla Spagna, vede i suoi quadri, insiste che tutti li dovrebbero vedere, si reca al bar Freedom di via Canalino, a due passi da Piazza Grande e dalla Torre Ghirlandina, patrimonio dell’umanità, chiede con successo al proprietario, che neppure conosce, se una sua amica avrebbe potuto esporre i suoi dipinti e ora sono lì, in bella mostra.

Barbara Foresti 48 anni, modenese, quattro figli, traduttrice di opere teatrali di drammaturghi spagnoli per conto di alcune case editrici, insegna da anni inglese e spagnolo negli istituti di Modena e provincia. Ha insegnato negli istituti di Modena, di Carpi, di Pavullo nel Frignano, a Monteombraro, ora, come detto, è di ruolo al Barozzi, nel capoluogo che conta i natali di Luciano Pavarotti, la scuola dei Salesiani di Vasco Rossi, l’arresto di Ciro Menotti, le prime corse del giovane Enzo Ferrari nell’autotromo ora diventato Modena Park.

Professoressa Barbara Foresti, com’è nata la sua arte?

“In tutta la mia vita, di fronte a paesaggi che mi davano emozioni dicevo sempre che se fossi una pittrice dipingerei questo scorcio o quella meraviglia per cercare di catturare il tempo e la bellezza. Ricordo che lo dissi a 16 anni, seduta su uno scoglio in Costa Brava, di fronte alla luce e al colore dell’acqua. Questa frase mi ha accompagnata nella vita in tutti i momenti e nei viaggi in cui qualcosa catturava la mia emozione più che la mia attenzione. Anche la bellezza di un fiore, uno scorcio di vita. Fino a che a un certo punto ho iniziato a dipingere”.

Quando ha iniziato?

“Quattro anni orsono ho iniziato a seguire lezioni e corsi dalla pittrice modenese Maris Goldoni, a cui sono molto grata, per imparare le tecniche. Quando dipingevo è come se entrassi in un altro mondo, evadevo dalla realtà ed entravo in un mondo altro fatto di immaginazione, colore e luce. Non riesco tuttora a staccarmi dai quadri. Sono guidata dalla passione, tanto che a volte appoggio il pennello e la spatola e devo dipingere con le dita perché sento il bisogno di entrare fisicamente nella tela. È così ho scoperto un mondo. Ora sono presa dalla curiosità di sperimentare nuove tecniche e nuovi temi, nuove sensazioni. Fondamentalmente dipingo per metter su tela una serie di emozioni che a volte mi invadono e che vorrei quasi rubare al tempo che passa. Amo sempre di più la pittura indefinita, con i contorni che si aprono e si spezzano e lasciano spazio alla natura e all’atmosfera. Nei miei ultimi quadri le forme perdono la definizione, si sfumano, la natura e l’energia entrano e si fondono con le strutture del dipinto. Questo dà occasione a chi guarda di usare l’immaginazione e di vedere ciò che vuol vedere”.

Ci sono tante luci nei suoi dipinti

“Dipingere è stata parte di un cammino, di un percorso che ho fatto. Da una parte la ricerca di un modo per tirar fuori le emozioni che ho dentro, dall’altra la ricerca del bello, del gusto che ci può circondare. Ed è per questo che le luci almeno in questa fase non possono mancare. Perché poi percepisco che ci saranno altre fasi ed è questo il bello del dipingere, un mondo quasi infinito da esplorare”.

Colpiscono i colori di New York

“L’ho intitolato A wakening. Ero affascinata dalle luci dell’alba. L’alba è ogni volta una piccola rinascita. Ciò che mi colpisce è l’alba di ogni città, l’unico momento in cui tutto tace. Il quadro è pervaso dall’energia del sorgere del nuovo giorno, ho voluto catturare i riverberi del mattino di una città che ancora dorme. Mi affascina pensare che di lì a poche ore le strade siano un pullulare di persone. L’ultimo dipinto sia chiama Rosa cielo. C’è un intrigo tra i rami e una lunga strada con alberi a fianco, siamo al tramonto, i rami sono scuri e l’intreccio lascia intravedere la dolcezza di un cielo rosa che si sta spegnendo in contrasto con le luci dei negozi della città e dell’essere umano che continua a vivere. Sono attimi di vita per me”.

I suoi alunni sanno?

“Qualcuno lo ha scoperto…”

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Da una vita da supplente, ormai trascorsa, a una carriera da pittrice ai nastri di partenza.

Una nuova carriera inattesa, quella della professoressa Barbara Foresti, ora di ruolo all’Istituto tecnico economico Barozzi di Modena come docente di lingua straniera.

Non aveva mai dipinto, ma dopo quattro anni dalla prima tardiva lezione ora espone i suoi quadri in centro a Modena.

E’ la storia di una passione che cova da quarant’anni sotto la cenere degli impegni professionali, dei chilometri macinati in lungo e in largo nella provincia emiliana – che non è solo pianura ma anche collina e alta montagna, neve, ghiaccio e nebbia che accompagna le fredde giornate scolastiche – della famiglia, dello studio e che un bel giorno esplode.

E la mattina in cui la passione esplode, Barbara sente che deve lasciare tutto quello che sta per fare quel giorno e contatta una pittrice. Le chiede delle lezioni, inizia…

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Il comune di Riccione presenta presso la sala della pesa-biblioteca comunale di Riccione ” Crea-attiva-mente ” il libro di Antonietta Sajeva psicologa-psicoterapeuta con relatrice Barbara Pasini Giovedì 14 Novembre h. 17:30

Il comune di Riccione presenta presso la sala della pesa-biblioteca comunale di Riccione ” Crea-attiva-mente ” il libro di Antonietta Sajeva psicologa-psicoterapeuta con relatrice Barbara Pasini Giovedì 14 Novembre h. 17:30

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Il comune di Riccione presenta presso la sala della pesa-biblioteca comunale di Riccione ” Crea-attiva-mente ” il libro di Antonietta Sajeva psicologa-psicoterapeuta con relatrice Barbara Pasini Giovedì 14 Novembre h. 17:30

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Il Centro della Pesa propone un nuovo incontro con l’arte figurativa : 📖✍️🎨 Barbara Foresti ” I viaggi dell’anima ” Mostra personale d’arte pittorica. Inaugurazione sabato 26 ottobre 2019 ore 17 Ingresso libero La mostra I viaggi dell’anima ospita quadri appartenenti a tre cicli diversi: il primo Colours in New York è dedicato ai paesaggi urbani, allo studio della vita che scorre nelle città permeate dalla presenza umana. Lo sguardo si sofferma sui movimenti degli individui, figure quasi discrete avvolte nella libertà del loro anonimato, vite che corrono, scorrono e si rincorrono creando arcobaleni di colore. L’acqua. Il secondo ciclo ospita le opere dedicate ai paesaggi dove l’acqua viene rappresentata nelle varie forme che assume. Fonte e veicolo di vita, l’acqua viene vista come qualcosa che trasforma e l’artista vuole rappresentare la possibilità di chiedersi, davanti ad ogni specchio d’acqua, quali altre bellezze racchiude e quali aspetti di noi potrebbe rivelarci. I viaggi dell’anima. Il terzo ciclo dà anche il titolo all’intera mostra. L’anima viaggia verso luoghi lontani, India, Giappone, alla ricerca di se stessa, della sua essenza, delle sue sfumature, dei colori che la caratterizzano. I quadri sul Giappone saranno accompagnati dalla presenza di antichi kimono originali del paese. “Ogni volta che inizio un quadro – racconta l’artista – guardo la tela bianca e mi riempio di sogni, aspettative, incognite ed entusiasmi così come quando ci si accinge ad affrontare un viaggio. Parti credendo di sapere chi sei, torni e non sei mai uguale a te stesso prima di tale esperienza. Anche dipingere è un atto di scoperta, di sperimentazione, volontà di lasciar andare la tua anima, immersione nelle emozioni profonde per riemergere a galla ogni volta un po’ diverso, ogni volta un po’ più completo. Lo sguardo è quello del viaggiatore, sorpreso e ogni volta arricchito dalla bellezza del nuovo, dal sapore della diversità. Barbara Foresti nasce a Modena 49 anni fa, insegna lingue straniere, traduce testi teatrali spagnoli, uno di questi vince il premio Cervantes per la miglior traduzione e viene messo in scena a Roma e a Milano. Da sempre innamorata dell’arte, inizia la sua carriera quando comincia a frequentare l’atelier di una nota pittrice della sua città. Studia, sperimenta tecniche, ricerca luci e colori finché si innamora dell’effetto creato sulla tela dall’uso della spatola. A dicembre 2018 decide di esporre le sue opere e inizia una mostra permanente al in Via Canalino 13, in pieno centro storico a Modena, alle spalle della Ghirlandina. Barbara continua a dipingere, a sperimentare e a esporre le sue opere ogni volta che se ne presenta l’occasione. La mostra rimarrà esposta fino a sabato 23 novembre tutti i giorni dal lunedì al sabato negli orari di apertura al pubblico della biblioteca (ore 9-19 eccetto il lunedì 14-19) _______ Biblioteca comunale Centro della Pesa tel. 0541 600504 biblioteca@comune.riccione.rn.it Viale Lazio, 10 Riccione www.comune.riccione.rn.it FB: Biblioteca comunale Riccione

Il Centro della Pesa propone un nuovo incontro con l’arte figurativa : 📖✍️🎨

Barbara Foresti

” I viaggi dell’anima ”

Mostra personale d’arte pittorica.

Inaugurazione sabato 26 ottobre 2019 ore 17

Ingresso libero

La mostra I viaggi dell’anima ospita quadri appartenenti a tre cicli diversi: il primo Colours in New York è dedicato ai paesaggi urbani, allo studio della vita che scorre nelle città permeate dalla presenza umana. Lo sguardo si sofferma sui movimenti degli individui, figure quasi discrete avvolte nella libertà del loro anonimato, vite che corrono, scorrono e si rincorrono creando arcobaleni di colore.

L’acqua. Il secondo ciclo ospita le opere dedicate ai paesaggi dove l’acqua viene rappresentata nelle varie forme che assume. Fonte e veicolo di vita, l’acqua viene vista come qualcosa che trasforma e l’artista vuole rappresentare la possibilità di chiedersi, davanti ad ogni specchio d’acqua, quali altre bellezze racchiude e quali aspetti di noi potrebbe rivelarci.

I viaggi dell’anima. Il terzo ciclo dà anche il titolo all’intera mostra. L’anima viaggia verso luoghi lontani, India, Giappone, alla ricerca di se stessa, della sua essenza, delle sue sfumature, dei colori che la caratterizzano. I quadri sul Giappone saranno accompagnati dalla presenza di antichi kimono originali del paese.

“Ogni volta che inizio un quadro – racconta l’artista – guardo la tela bianca e mi riempio di sogni, aspettative, incognite ed entusiasmi così come quando ci si accinge ad affrontare un viaggio. Parti credendo di sapere chi sei, torni e non sei mai uguale a te stesso prima di tale esperienza. Anche dipingere è un atto di scoperta, di sperimentazione, volontà di lasciar andare la tua anima, immersione nelle emozioni profonde per riemergere a galla ogni volta un po’ diverso, ogni volta un po’ più completo. Lo sguardo è quello del viaggiatore, sorpreso e ogni volta arricchito dalla bellezza del nuovo, dal sapore della diversità.

Barbara Foresti nasce a Modena 49 anni fa, insegna lingue straniere, traduce testi teatrali spagnoli, uno di questi vince il premio Cervantes per la miglior traduzione e viene messo in scena a Roma e a Milano. Da sempre innamorata dell’arte, inizia la sua carriera quando comincia a frequentare l’atelier di una nota pittrice della sua città. Studia, sperimenta tecniche, ricerca luci e colori finché si innamora dell’effetto creato sulla tela dall’uso della spatola.

A dicembre 2018 decide di esporre le sue opere e inizia una mostra permanente al in Via Canalino 13, in pieno centro storico a Modena, alle spalle della Ghirlandina. Barbara continua a dipingere, a sperimentare e a esporre le sue opere ogni volta che se ne presenta l’occasione.

La mostra rimarrà esposta fino a sabato 23 novembre tutti i giorni dal lunedì al sabato negli orari di apertura al pubblico della biblioteca (ore 9-19 eccetto il lunedì 14-19)

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Biblioteca comunale Centro della Pesa

tel. 0541 600504 biblioteca@comune.riccione.rn.it

Viale Lazio, 10 Riccione

http://www.comune.riccione.rn.it FB: Biblioteca comunale Riccione

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Il Centro della Pesa propone un nuovo incontro con l’arte figurativa : 📖✍️🎨

Barbara Foresti

” I viaggi dell’anima ”

Mostra personale d’arte pittorica.

Inaugurazione sabato 26 ottobre 2019 ore 17

Ingresso libero

La mostra I viaggi dell’anima ospita quadri appartenenti a tre cicli diversi: il primo Colours in New York è dedicato ai paesaggi urbani, allo studio della vita che scorre nelle città permeate dalla presenza umana. Lo sguardo si sofferma sui movimenti degli individui, figure quasi discrete avvolte nella libertà del loro anonimato, vite che corrono, scorrono e si rincorrono creando arcobaleni di colore.

L’acqua. Il secondo ciclo ospita le opere dedicate ai paesaggi dove l’acqua viene rappresentata nelle varie forme che assume. Fonte e veicolo di vita, l’acqua viene vista come qualcosa che trasforma e l’artista vuole rappresentare la possibilità di chiedersi, davanti ad ogni specchio d’acqua, quali altre bellezze racchiude e quali aspetti di…

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via Il Centro della Pesa propone un nuovo incontro con l’arte figurativa : 📖✍️🎨 Barbara Foresti ” I viaggi dell’anima ” Mostra personale d’arte pittorica. Inaugurazione sabato 26 ottobre 2019 ore 17 Ingresso libero La mostra I viaggi dell’anima ospita quadri appartenenti a tre cicli diversi: il primo Colours in New York è dedicato ai paesaggi urbani, allo studio della vita che scorre nelle città permeate dalla presenza umana. Lo sguardo si sofferma sui movimenti degli individui, figure quasi discrete avvolte nella libertà del loro anonimato, vite che corrono, scorrono e si rincorrono creando arcobaleni di colore. L’acqua. Il secondo ciclo ospita le opere dedicate ai paesaggi dove l’acqua viene rappresentata nelle varie forme che assume. Fonte e veicolo di vita, l’acqua viene vista come qualcosa che trasforma e l’artista vuole rappresentare la possibilità di chiedersi, davanti ad ogni specchio d’acqua, quali altre bellezze racchiude e quali aspetti di noi potrebbe rivelarci. I viaggi dell’anima. Il terzo ciclo dà anche il titolo all’intera mostra. L’anima viaggia verso luoghi lontani, India, Giappone, alla ricerca di se stessa, della sua essenza, delle sue sfumature, dei colori che la caratterizzano. I quadri sul Giappone saranno accompagnati dalla presenza di antichi kimono originali del paese. “Ogni volta che inizio un quadro – racconta l’artista – guardo la tela bianca e mi riempio di sogni, aspettative, incognite ed entusiasmi così come quando ci si accinge ad affrontare un viaggio. Parti credendo di sapere chi sei, torni e non sei mai uguale a te stesso prima di tale esperienza. Anche dipingere è un atto di scoperta, di sperimentazione, volontà di lasciar andare la tua anima, immersione nelle emozioni profonde per riemergere a galla ogni volta un po’ diverso, ogni volta un po’ più completo. Lo sguardo è quello del viaggiatore, sorpreso e ogni volta arricchito dalla bellezza del nuovo, dal sapore della diversità. Barbara Foresti nasce a Modena 49 anni fa, insegna lingue straniere, traduce testi teatrali spagnoli, uno di questi vince il premio Cervantes per la miglior traduzione e viene messo in scena a Roma e a Milano. Da sempre innamorata dell’arte, inizia la sua carriera quando comincia a frequentare l’atelier di una nota pittrice della sua città. Studia, sperimenta tecniche, ricerca luci e colori finché si innamora dell’effetto creato sulla tela dall’uso della spatola. A dicembre 2018 decide di esporre le sue opere e inizia una mostra permanente al in Via Canalino 13, in pieno centro storico a Modena, alle spalle della Ghirlandina. Barbara continua a dipingere, a sperimentare e a esporre le sue opere ogni volta che se ne presenta l’occasione. La mostra rimarrà esposta fino a sabato 23 novembre tutti i giorni dal lunedì al sabato negli orari di apertura al pubblico della biblioteca (ore 9-19 eccetto il lunedì 14-19) _______ Biblioteca comunale Centro della Pesa tel. 0541 600504 biblioteca@comune.riccione.rn.it Viale Lazio, 10 Riccione www.comune.riccione.rn.it FB: Biblioteca comunale Riccione

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Appuntamenti dell’Areasismica 30esima stagione ottobre>dicembre via Le Selve, 23 Forlì (FC) www.areasismica.it info@areasismica.it Areasismica è un circolo Arci e l’ingresso è riservato ai soci

Appuntamenti dell’Areasismica 30esima stagione ottobre>dicembre via Le Selve, 23 Forlì (FC) http://www.areasismica.it info@areasismica.it Areasismica è un circolo Arci e l’ingresso è riservato ai soci

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Appuntamenti dell’Areasismica 30esima stagione ottobre>dicembre via Le Selve, 23 Forlì (FC) http://www.areasismica.it info@areasismica.it Areasismica è un circolo Arci e l’ingresso è riservato ai soci

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Racconti dal mondo attaverso l’Asia in moto, sala conferenze ” centro della pesa “, biblioteca di Riccione, Giovedì 10/10 ore 21 ingresso libero

Racconti dal mondo attaverso l’Asia in moto, sala conferenze ” centro della pesa “, biblioteca di Riccione, Giovedì 10/10 ore 21 ingresso libero

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Racconti dal mondo attaverso l’Asia in moto, sala conferenze ” centro della pesa “, biblioteca di Riccione, Giovedì 10/10 ore 21 ingresso liberoimg001

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” Sogni e favole ” Emanuele Trevi

” Era ancora il tempo degli artisti, nel senso che questa parola poteva avere nel lento crepuscolo del Novecento, quando un poeta, un pittore, un regista erano esseri umani investiti da una vocazione, e la loro vita non era un pettegolezzo, ma delle tante variabili mercantili delle celebrità, ma una storia vissuta fino ai limiti dell’ umano “.

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” La vita è così ” di Dalila Di Lazzaro

” Sia nel bene che porta euforia, sia nel male che porta maturità, dietro l’angolo ci sarà sempre una luce a strizzarvi l’occhio.
Siamo tante anime strette in un unico grande cuore ” Passioni e virtù per uscire dalla crisi. ” La vita è così ” di Dalila Di Lazzaro “

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img001” La vita è così la vita ” di Dalila Di Lazzaro

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” 12 anni schiavo ” la straordinaria storia vera di Solomon Northup di Steve McQueen

12 anni schiavo ” la straordinaria storia vera di Solomon Northup di Steve McQueen 

Premio Oscar miglior film, miglior attrice non protagonista Lupita Nyong’o, miglior sceneggiatura non originale nel 2014; Golden Globes nello stesso anno; miglior film, miglior attore Chiwetel Ejotor Bafta 2014; People’s Choiche Award al Toronto international film festival 2013; Top ten film al National board of rewiew, USA 2013; miglior regista Steve McQueen al New York film critics circle awards 2013; miglior film, miglior attore  Chiwetel Ejotor, miglior sceneggiatura non originale al San Francisco film critics circle 2013; miglior film, miglior regista Steve McQueen al satellite awards 2013.

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” 12 anni schiavo ” la straordinaria storia vera di Solomon Northup di Steve McQueen 

Premio Oscar miglior film, miglior attrice non protagonista Lupita Nyong’o, miglior sceneggiatura non originale nel 2014; Golden Globes nello stesso anno; miglior film, miglior attore Chiwetel Ejotor Bafta 2014; People’s Choiche Award al Toronto international film festival 2013; Top ten film al National board of rewiew, USA 2013; miglior regista Steve McQueen al New York film critics circle awards 2013; miglior film, miglior attore  Chiwetel Ejotor, miglior sceneggiatura non originale al San Francisco film critics circle 2013; miglior film, miglior regista Steve McQueen al satellite awards 2013.img001

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Torino, la Cassazione ha deciso: niente più panino da casa nelle mense scolastiche Il Comune aveva fatto ricorso, per i giudici la mensa non è “un diritto soggettivo” di DIEGO LONGHIN 30 luglio 2019 Gli scolari e gli studenti di Torino non potranno più portarsi il panino preparato a casa in mensa. Le sezioni unite della […]

via Torino, la Cassazione ha deciso: niente più panino da casa nelle mense scolastiche — Alessandria today @ Web Media Network – Pier Carlo Lava

” L’ onore e il silenzio ” di Gianni Mattencini

(…) ” Insomma per ragionare a voce alta ” sbottò con manifesta insofferenza Adamante, cavando l ‘orologio dal panciotto, soppesando nel palmo della mano come se scottasse, e dedicando all’osservazione del quadrante un ‘attenzione pensosa per nascondere l ‘imbarazzo dell’affermazione che stava per fare, ” a me sembra che si tratti di cercare qui se vostro marito abbia rubato una gallina, per così dire, razzolando in un pollaio d’ altri “. (…)

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” L’ onore e il silenzio ” di Gianni Mattenciniimg001

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(…) Ci sarebbe stato come un dolce eroismo nell’improvvisa ricchezza. Un gioco senza fine, non soldi guadagnati, dove ho sempre visto qualcosa di abietto, ma soldi vinti, regalati dalla sorte, soldi innocenti. I doni bisogna saperli accettare. Temo però di allontanarmi troppo dai bei tempi. ” (…) Pg 104

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” Con passi giapponesi ” di Patrizia Cavalli “img001

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” La traccia dei mutamenti ” di Sayed Kashua

” Nel tratteggiare le sottili sfumature delle società araba e di quella ebraica, Sayed Kashua è un vero maestro “ . #NewYorkTimes

” In quanto palestinese nato e cresciuto in Israele, Kashua rappresenta la personificazione stessa del conflitto arabo-israliano “. #EtkarKeret

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” Nel tratteggiare le sottili sfumature delle società araba e di quella ebraica, Sayed Kashua è un vero maestro “ . New York Times

” In quanto palestinese nato e cresciuto in Israele, Kashua rappresenta la personificazione stessa del conflitto arabo-israliano “. Etkar Keretimg002

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Luigi Benzi è nato a Rimini nel 1920 e si è laureato in legge nel 1942 ed eserciterà la professione dal 1946. Conosciuto in tutto il mondo come ” Titta ” del film ” Amarcord “, è stato consigliere comunale del PRI, presidente dell’Aereoclub e del Cinefoto di Rimini, membro del consiglio professionale degli avvocati, presidente della società Casinò Civico e del comitato più Cuore per Rimini.
Il suo segreto la sveglia puntata alle 5 del mattino.

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Avv. Luigi ” Titta ” Benzi “Patachedi ” gli amarcord di una vita all’insegna della grande amicizia con Federico Felliniimg004

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Senza dubbio è la modella più famosa del momento e più ricca del mondo secondo la rivista Forbes. Nata a Três de Maio 34 anni fa, in Brasile ha iniziato la sua carriera agli inizi degli anni ’90 affiancando alla professione di modella quella di attrice cinematografica. Ha sfilato per le più importanti case di moda ed è apparsa sulle copertine di oltre seicento magazines conquistando il cuore di milioni di fans. Tra le protagoniste del Calendario Pirelli, ex fidanzata di Leonardo Di Caprio, Gisele è amata dagli stilisti ed è anche stato l’angelo per eccellenza di Victoria’s Secret per sette anni.

bella

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gisele bundchengisele_bundchen_303652346_1550_b_ndchen_gisele_bundchen_27935253_1600_1200.jpg.pagespeed.ce.ASRhhH-8tASenza dubbio è la modella più famosa del momento e più ricca del mondo secondo la rivista Forbes. Nata a Três de Maio 34 anni fa, in Brasile ha iniziato la sua carriera agli inizi degli anni ’90 affiancando alla professione di modella quella di attrice cinematografica. Ha sfilato per le più importanti case di moda ed è apparsa sulle copertine di oltre seicento magazines conquistando il cuore di milioni di fans. Tra le protagoniste del Calendario Pirelli, ex fidanzata di Leonardo Di Caprio, Gisele è amata dagli stilisti ed è anche stato l’angelo per eccellenza di Victoria’s Secret per sette anni.

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via Senza dubbio è la modella più famosa del momento e più ricca del mondo secondo la rivista Forbes. Nata a Três de Maio 34 anni fa, in Brasile ha iniziato la sua carriera agli inizi degli anni ’90 affiancando alla professione di modella quella di attrice cinematografica. Ha sfilato per le più importanti case di moda ed è apparsa sulle copertine di oltre seicento magazines conquistando il cuore di milioni di fans. Tra le protagoniste del Calendario Pirelli, ex fidanzata di Leonardo Di Caprio, Gisele è amata dagli stilisti ed è anche stato l’angelo per eccellenza di Victoria’s Secret per sette anni.