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𝓰𝓲𝓪𝓷𝓶𝓪𝓻𝓲𝓪𝓼𝓮𝓶𝓹𝓻𝓲𝓷𝓲

Nel settembre 2013 si è sposata con il registaDario Acocella, dal quale ha avuto una figlia nel novembre 2014; il matrimonio si è concluso nel novembre 2017.[1]

Carriera

Dopo alcune apparizioni televisive agli esordi, come inMiss e Mister ’96[2]eSotto a chi tocca, debutta al cinema con il filmTerra bruciata(1999) diFabio Segatorial quale segue, l’anno successivo,Faccia di PicassodiMassimo Ceccherini, nel quale è tra i protagonisti. Nel 2001 è tra i protagonisti, con il ruolo di Angelica, del filmTra due mondidiFabio Conversi. Nello stesso anno appare nella miniserie TVAma il tuo nemico 2diDamiano Damiani. Successivamente alterna i ruoli nel cinema con quelli televisivi, recita in teatro e partecipa inoltre ad alcuni programmi televisivi come cantante. Nel 2002 entra nel cast…

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POSTED ON24 NOVEMBRE 2019 DI PAOLOPOLITIBLOG
CONTI CORRENTI PIGNORATI SE NON PAGHI IMU-TARI/ Lo Stato opprime, gli evasori ridono
24.11.2019 – Andrea Vittorino Lagravinese ilsussidiario.net
Si sta discutendo molto della misura contenuta nella manovra che consente il pignoramento dei conti correnti se non si pagano Imu-Tari

LaPresse

Dove eravamo rimasti? Ci siamo persi qualcosa? Due sono le notizie che campeggiano in questi ultimi giorni nei media: la prima, è che sembra che la regina Elisabetta II aspetti due gemelli e la seconda è, che finalmente, il Governo italiano ha intrapreso uno stretto giro di vite, contro la lotta all’evasione e in più, un’azione decisiva a favore della tanto sperata equità fiscale. Quale delle due è una fake news, una bufala? Noi siamo certi che la bufala, la notizia più inattendibile, sia la seconda. A parte gli scherzi, in questo teatrino dell’assurdo o forse non proprio… la traballante situazione economica del nostro Paese è purtroppo del tutto sconclusionata e alla “frutta”. L’ultima trovata, dopo altre cento, ha scatenato una marea di proteste di tipo traversale: parliamo del pignoramento “lampo” di conti correnti o di parte dello stipendio nei confronti di chi non ha pagato le tasse locali.

La maggioranza insiste, nella persona del Premier, che non è vero niente, che è una delle tante informazioni montate ad arte per screditare l’azione dell’Esecutivo impegnata sulla composizione della nuova finanziaria. Si dice che “lo sbarramento è già previsto, si eliminerebbe solo il doppio avviso di mora al contribuente”. E poco interessa se le infrazioni del codice della strada per adesso, restano fuori, benché sia circolata la voce che sarebbe allo studio un emendamento per includerle. E se così non fosse, sarebbe forse anche peggio. L’esecutivo sarebbe infatti riuscito nella missione di procurarsi il massimo danno di immagine possibile senza nemmeno avere in cambio un parziale introito. Sempre che nei prossimi giorni non prevalgano considerazioni più utilitaristiche con conseguente nuova retromarcia.

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Il primo a rendersi conto del passo falso è proprio il Premier: “I cittadini non devono preoccuparsi, non mi risulta”, ha detto. Si pensa a una riforma che applica la procedura di riscossione per cui il Comune, in caso di Imu o Tari non pagate, possa agire come l’Agenzia delle Entrate e bloccare più rapidamente il conto corrente del cittadino moroso. Fermo restando i limiti e le scadenze intermedie (3/6 mesi), che garantiscono i cittadini dal momento in cui viene emesso il bollettino per la tassa locale fino all’esecuzione forzosa con il pignoramento, gli enti locali avranno l’obbligo dell’invio di un sollecito di pagamento per il recupero di importi fino a 10mila euro, e i debitori potranno scaglionare le rate fino a un massimo di 72. Tuttavia, non ci interessa tanto commentare la pseudo notizia di cui sopra (tutta roba già sentita e abbastanza stucchevole sempre pesantemente uguale), ma entrare in merito dello spirito, ormai istituzionalizzato, che muove lo Stato in ogni tipo di provvedimento, sempre più a sfavore del cittadino/contribuente.

È assolutamente necessario, come in questo caso, che forse i nostri governanti, “bonariamente”, ci spieghino, magari palesemente barando, che si tratta di una semplificazione che non riduce le tutele a favore del contribuente, ma ha l’obiettivo di rendere gli enti locali più incisivi nei confronti di chi evade le tasse. Appare comunque grave, però, che sia data la possibilità ai Comuni ed enti statali di pignorare i conti correnti di cittadini debitori di tributi locali dopo la mancata risposta all’avviso di pagamento: di fatto potranno attuare procedure esecutive senza neanche aspettare l’emissione di una cartella esattoriale. Inoltre, e questo forse è l’effetto più tragico, ci si deve rendere conto che siffatte norme creano parecchio, e a volte ingiustificato, panico.

Concludendo, crediamo che così, non si possa andare avanti: lo Stato non può eternamente credere di essere in un grande “paese dei balocchi”; il Governo deve essere consapevole che gioca sulle teste delle persone, introducendo dettami (controlli del tutto antidemocratici e al limite dello squadrismo) sui nostri privati c/c e via dicendo, il tutto perché non è in grado di gestire sufficientemente il nostro Paese. Il cittadino onesto, quello senza uno straccio di lavoro, il cosiddetto “povero cristo” è stufo, completamente e tragicamente sfiduciato, con all’orizzonte un grande punto di domanda. Tutto ciò non è pensare negativo, purtroppo è la realtà, anche se gira che ti rigira, non ci si pensa, si fa finta e si ritene che tutto vada discretamente bene. Il Paese deve cominciare a dire no, a ricostruire, comunque non arrendersi: lo sappiamo le premesse non sono buone, ma fa lo stesso… Non lasciamo che in tale situazione intollerante, i disfattisti di professione, i sobillatori e i grandi evasori se la ridano di gusto.

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CONTI CORRENTI PIGNORATI SE NON PAGHI IMU-TARI/ Lo Stato opprime, gli evasori ridono

24.11.2019 – Andrea Vittorino Lagravinese ilsussidiario.net

Si sta discutendo molto della misura contenuta nella manovra che consente il pignoramento dei conti correnti se non si pagano Imu-Tari

LaPresse

Dove eravamo rimasti? Ci siamo persi qualcosa? Due sono le notizie che campeggiano in questi ultimi giorni nei media: la prima, è che sembra che la regina Elisabetta II aspetti due gemelli e la seconda è, che finalmente, il Governo italiano ha intrapreso uno stretto giro di vite, contro la lotta all’evasione e in più, un’azione decisiva a favore della tanto sperata equità fiscale. Quale delle due è una fake news, una bufala? Noi siamo certi che la bufala, la notizia più inattendibile, sia la seconda. A parte gli scherzi, in questo teatrino dell’assurdo o forse non proprio… la traballante situazione economica del nostro Paese è…

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“Se il fine vita è una clessidra che si svuota, Nadia l’ha riempito di parole. Le parole ora formano un libro, si chiama “Non fate i bravi”.”
La Repubblica – Pino Corrias

“Un inno alla speranza, alla voglia di lottare, di crederci, di superare le avversità della vita.”
Il Giornale – Novella Toloni

“E la “paura”? Trova spazio in diverse pagine. Non la si può ignorare, spiega Nadia. Tutti hanno paura. Lei, da piccola, la sfidava salendo le scale al buio. Col tempo ha imparato che “per venirne fuori bisogna buttarsi dentro, a capofitto”.”
Vanity Fair – Stefania Saltamacchia

“Ho imparato a non odiare il dolore
per imparare ad amare la vita.”

Le sue parole dirette, spesso venate di ironia,
mai banali, sono rivelatrici di come
era lei veramente,
del suo immenso amore per la vita:
ci arrivano dritte al cuore
e ci colpiscono per la loro carica di umanità
e la magia che ci trasmettono.

“Sei stata capace di mettere l’Italia sottosopra unendo
il Nord e il Sud… Sei entrata nel cuore di tutti.
Hai raccontato le tue fragilità dandoci coraggio.
Hai avuto fame e sete di giustizia.”
Don Maurizio Patriciello, simbolo della lotta nella Terra dei fuochi

Il nostro tempo ha bisogno di consumare sempre nuovi eroi. Nadia Toffa lo è diventata, suo malgrado. Giornalista, protagonista di inchieste coraggiose per la trasmissione Le Iene, grazie alla bravura professionale, alla immediata simpatia e autenticità, si è imposta all’attenzione di milioni di persone, giovani e meno giovani. La malattia che l’ha colpita, e che Nadia non ha mai nascosto, l’ha avvicinata alla sofferenza di tanti malati che hanno potuto rispecchiarsi in lei e sentirsi meno soli, e più capiti.
Questo libro rivela i suoi pensieri degli ultimi mesi, tra il gennaio e il giugno del 2019, quando, dopo i molti attacchi subiti sulla rete in seguito alla decisione di rendere pubblica la sua condizione, Nadia ha scelto di rimanere in silenzio, mettendo fine alle polemiche. Il suo desiderio, espresso alla mamma Margherita, era che i testi da lei scritti fossero pubblicati, per non nascondere nulla e continuare a essere sé stessa fino alla fine.
Per l’umanità, la carica vitale e l’esempio che Nadia ci ha lasciato, come ha scritto don Patriciello, abbiamo verso di lei un forte debito di riconoscenza.

Tutta l’Italia ha partecipato al dolore dei familiari per la morte di Nadia Toffa (Brescia, 1979-2019). I funerali, su richiesta della stessa Nadia, sono stati celebrati da don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano, noto per la sua opera di sensibilizzazione sulla Terra dei fuochi. Alla cerimonia funebre era presente una rappresentanza dei cittadini di Taranto, in particolare quelli del rione Tamburi, in segno di riconoscenza dopo i numerosi servizi televisivi che Nadia Toffa ha dedicato alle tragiche conseguenze dell’inquinamento prodotto dall’Ilva.
Inviata e conduttrice della trasmissione Le Iene, per anni ha condotto inchieste coraggiose su temi difficili e scabrosi, senza mai tirarsi indietro. Famose le puntate dedicate alle truffe compiute ai danni del servizio sanitario nazionale, alla proliferazione delle slot machine, allo smaltimento illegale dei rifiuti in Campania per mano della camorra, al crescente tasso di tumori nel “triangolo della morte” tra Napoli e Caserta e nella “terra dei veleni” a Crotone, alla prostituzione minorile.

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Se il fine vita è una clessidra che si svuota, Nadia l’ha riempito di parole. Le parole ora formano un libro, si chiama “Non fate i bravi”.
La Repubblica – Pino Corrias

Un inno alla speranza, alla voglia di lottare, di crederci, di superare le avversità della vita.
Il Giornale – Novella Toloni

E la “paura”? Trova spazio in diverse pagine. Non la si può ignorare, spiega Nadia. Tutti hanno paura. Lei, da piccola, la sfidava salendo le scale al buio. Col tempo ha imparato che “per venirne fuori bisogna buttarsi dentro, a capofitto”.
Vanity Fair – Stefania Saltamacchia

“Ho imparato a non odiare il dolore
per imparare ad amare la vita.”

Le sue parole dirette, spesso venate di ironia,
mai banali, sono rivelatrici di come
era lei veramente,
del suo immenso amore per la vita:
ci arrivano dritte al cuore
e ci colpiscono…

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via Il Centro della Pesa propone un nuovo incontro con l’arte figurativa : 📖✍️🎨 Barbara Foresti ” I viaggi dell’anima ” Mostra personale d’arte pittorica. Inaugurazione sabato 26 ottobre 2019 ore 17 Ingresso libero La mostra I viaggi dell’anima ospita quadri appartenenti a tre cicli diversi: il primo Colours in New York è dedicato ai paesaggi urbani, allo studio della vita che scorre nelle città permeate dalla presenza umana. Lo sguardo si sofferma sui movimenti degli individui, figure quasi discrete avvolte nella libertà del loro anonimato, vite che corrono, scorrono e si rincorrono creando arcobaleni di colore. L’acqua. Il secondo ciclo ospita le opere dedicate ai paesaggi dove l’acqua viene rappresentata nelle varie forme che assume. Fonte e veicolo di vita, l’acqua viene vista come qualcosa che trasforma e l’artista vuole rappresentare la possibilità di chiedersi, davanti ad ogni specchio d’acqua, quali altre bellezze racchiude e quali aspetti di noi potrebbe rivelarci. I viaggi dell’anima. Il terzo ciclo dà anche il titolo all’intera mostra. L’anima viaggia verso luoghi lontani, India, Giappone, alla ricerca di se stessa, della sua essenza, delle sue sfumature, dei colori che la caratterizzano. I quadri sul Giappone saranno accompagnati dalla presenza di antichi kimono originali del paese. “Ogni volta che inizio un quadro – racconta l’artista – guardo la tela bianca e mi riempio di sogni, aspettative, incognite ed entusiasmi così come quando ci si accinge ad affrontare un viaggio. Parti credendo di sapere chi sei, torni e non sei mai uguale a te stesso prima di tale esperienza. Anche dipingere è un atto di scoperta, di sperimentazione, volontà di lasciar andare la tua anima, immersione nelle emozioni profonde per riemergere a galla ogni volta un po’ diverso, ogni volta un po’ più completo. Lo sguardo è quello del viaggiatore, sorpreso e ogni volta arricchito dalla bellezza del nuovo, dal sapore della diversità. Barbara Foresti nasce a Modena 49 anni fa, insegna lingue straniere, traduce testi teatrali spagnoli, uno di questi vince il premio Cervantes per la miglior traduzione e viene messo in scena a Roma e a Milano. Da sempre innamorata dell’arte, inizia la sua carriera quando comincia a frequentare l’atelier di una nota pittrice della sua città. Studia, sperimenta tecniche, ricerca luci e colori finché si innamora dell’effetto creato sulla tela dall’uso della spatola. A dicembre 2018 decide di esporre le sue opere e inizia una mostra permanente al in Via Canalino 13, in pieno centro storico a Modena, alle spalle della Ghirlandina. Barbara continua a dipingere, a sperimentare e a esporre le sue opere ogni volta che se ne presenta l’occasione. La mostra rimarrà esposta fino a sabato 23 novembre tutti i giorni dal lunedì al sabato negli orari di apertura al pubblico della biblioteca (ore 9-19 eccetto il lunedì 14-19) _______ Biblioteca comunale Centro della Pesa tel. 0541 600504 biblioteca@comune.riccione.rn.it Viale Lazio, 10 Riccione www.comune.riccione.rn.it FB: Biblioteca comunale Riccione

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Torino, la Cassazione ha deciso: niente più panino da casa nelle mense scolastiche Il Comune aveva fatto ricorso, per i giudici la mensa non è “un diritto soggettivo” di DIEGO LONGHIN 30 luglio 2019 Gli scolari e gli studenti di Torino non potranno più portarsi il panino preparato a casa in mensa. Le sezioni unite della […]

via Torino, la Cassazione ha deciso: niente più panino da casa nelle mense scolastiche — Alessandria today @ Web Media Network – Pier Carlo Lava

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(…) Ci sarebbe stato come un dolce eroismo nell’improvvisa ricchezza. Un gioco senza fine, non soldi guadagnati, dove ho sempre visto qualcosa di abietto, ma soldi vinti, regalati dalla sorte, soldi innocenti. I doni bisogna saperli accettare. Temo però di allontanarmi troppo dai bei tempi. ” (…) Pg 104

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” Con passi giapponesi ” di Patrizia Cavalli “img001

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Luigi Benzi è nato a Rimini nel 1920 e si è laureato in legge nel 1942 ed eserciterà la professione dal 1946. Conosciuto in tutto il mondo come ” Titta ” del film ” Amarcord “, è stato consigliere comunale del PRI, presidente dell’Aereoclub e del Cinefoto di Rimini, membro del consiglio professionale degli avvocati, presidente della società Casinò Civico e del comitato più Cuore per Rimini.
Il suo segreto la sveglia puntata alle 5 del mattino.

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Avv. Luigi ” Titta ” Benzi “Patachedi ” gli amarcord di una vita all’insegna della grande amicizia con Federico Felliniimg004

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via Senza dubbio è la modella più famosa del momento e più ricca del mondo secondo la rivista Forbes. Nata a Três de Maio 34 anni fa, in Brasile ha iniziato la sua carriera agli inizi degli anni ’90 affiancando alla professione di modella quella di attrice cinematografica. Ha sfilato per le più importanti case di moda ed è apparsa sulle copertine di oltre seicento magazines conquistando il cuore di milioni di fans. Tra le protagoniste del Calendario Pirelli, ex fidanzata di Leonardo Di Caprio, Gisele è amata dagli stilisti ed è anche stato l’angelo per eccellenza di Victoria’s Secret per sette anni.

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via Chiara Ferragni, look aggressivo e capelli corti a Cannes 2019 Yahoo Style ITYahoo Style IT21 maggio 2019 La fashion influencer più famosa al mondo, Chiara Ferragni, 32 anni, ha catalizzato l’attenzione dei fotografi e del pubblico sul red carpet del Festival di Cannes 2019, debuttando una nuova acconciatura e indossando un look particolarmente aggressivo. Per il tappeto rosso della première del nuovo film di Quentin Tarantino, “C’era una volta a Hollywood”, la fashion designer e moglie di Fedez aveva avvisato i suoi fan di tenersi pronti per un grande cambiamento di look, ed effettivamente a stupire sono stati proprio i suoi capelli corti, oltre al provocante outfit firmato Philosophy. Non è ancora chiaro se il bob sfoggiato dalla Ferragni fosse semplicemente una parrucca o un vero e proprio taglio di capelli, ma di certo sta diventando virale. Su Instagram, la fashion blogger ha pubblicato diversi scatti del suo outfit e del suo make-up, oltre a una carrellata degli abiti indossati nelle scorse edizioni della kermesse, a partire dal 2011, il suo primo red carpet in assoluto. #fashion

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via ” La straniera ” di Claudia Durast

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” SULLA SCRITTURA DI CLAUDIA DURASTANTI NON SI POSSONO CHE SPENDERE ELOGI, E’ DI UNA ELEGANZA E FUNZIONALITA’ AMMIREVOLI “, PIERSANDRO PALLAVICINI, TUTTOLIBRI LA STAMPA.
” CLAUDIA DURASTANTI E’ FATTA PER RACCONTARE. LA GIOVANE SCRITTRICE MI HA SUBITO COSTRETTO A ENTRARE NEL SUO MONDO DANDOMI UNA SPINTA GENEROSA E BRUTALE ALLE SPALLE ” ALFONSO BERARDINELLI, IL FOGLIO, ” CLAUDIA DURASTANTI PER ME E’ E CONTINUA AD ESSERE UNA SORPRESA ” ANGELO GUGLIELMI